giovedì 29 gennaio 2015

Black & white: number 3



Prosegue la sfilza di lavori. 
A voi il mercante,  il padre di Bella.

Black & white: number 2



Ecco a voi, la Bella illustrata da me per il progetto de "La bella e la bestia".
Per dare una connotazione molto fiabesca, la tecnica che vado ad utilizzare consiste in una prima fase in cui tutto è disegnato e chiaroscurato a mano, a matita, per poi passare alla seconda fase in cui vengono stese velature di colore piatte, attraverso le quali faranno capolino le ombreggiature precedentemente realizzate a matita. I disegni sono parecchio grandi (formato A3 o A4, dipende) e verranno poi inseriti nelle pagine con i testi.

Black & white: number 1



Buongiorno a tutti!!!!
Finalmente ritorno con un po' di disegni...
Dovete sapere che da 3 mesi a questa parte, oltre ad essere molto impegnata in altre cose, mi sto dedicando a questo personale progetto: ho deciso di illustrare la fiaba de "La bella e la bestia", facendo un mix tra i due classici di Perrault e di Jeanne-Marie Leprince de Beaumont.
Voi cresciuti negli anni '90, scordatevi quindi la versione Disney!!

domenica 11 gennaio 2015

IO NON SONO CHARLIE HEBDO

Le mie dita scrivono il primo post dell'anno, prima da cristiana e poi da disegnatrice.

Demonizziamo il terrorismo, come è giusto che sia. 
La democrazia è sacrosanta, così come la libertà di espressione; un conto però è la libertà di espressione, un altro discorso è la satira dissacrante, sulla religione islamica così come su qualsiasi altro credo. 

Questa non è libertà di espressione bensì mancanza di rispetto. Guarda caso, se persone non curanti dei valori altrui dicono il loro pensiero, allora si parla di libertà di espressione. Solo in questo caso però, perchè è chiaro che se persone dalle idee "non laiche" dicessero la loro, sarebbero martoriate dalla pubblica opinione. 

Condanno il terrorismo così come ogni forma di violenza: sono stati episodi davvero vergognosi e nessuno può infliggere la morte ad altri esseri umani. MAI. Ma da qui a dire che stimavo certi disegnatori (che in questo momento vengono santificati da tutti) ed il loro lavoro...ne passa di acqua sotto i ponti. Ma davvero tanta! 

Non provavo certamente stima, per me erano una vergogna per la categoria dei disegnatori. Detto questo, così come nessuno dovrebbe fare un certo tipo di satira (e mi vergogno, davvero tanto, di come tra i cosiddetti artisti vi siano persone a dir poco irrispettose e noncuranti dei valori altrui...Basterebbe un briciolo di sensibilità, diamine!), nessuno merita di morire per mano di altri esseri umani. Non è compito nostro disporre della vita altrui, solo il Creatore conosce il tempo di ciascuno.